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Diliberto con gli operai della cantieristica

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OLIVIERO DILIBERTO ad ANCONA con gli operai della Fincantieri

Sabato 25 Febbraio 2012

 

C.S. Il Consigliere Bucciarelli incontra i lavoratori delle pulizie dei treni

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Il Consigliere Bucciarelli incontra i lavoratori delle pulizie dei treni

            Il consigliere regionale della Federazione della Sinistra PdCI-PRC ha oggi incontrato nella stazione ferroviaria di Ancona, una delegazione delle organizzazioni sindacali CGIL CISL e UIL dei lavoratori delle pulizie dei treni.

            Raffaele Bucciarelli ha condiviso le ragioni della protesta dei lavoratori ed ha assunto l'impegno di sostenere in tutte le istanze le rivendicazioni a cominciare dalla richiesta per ripristinare le corse tagliate da Trenialia in modo da ripristinare il servizio di mobilità dei cittadini e mantenere gli attuali livelli occupazionali.

           Su indicazione delle maestranze il consigliere regionale ha assunto l'impegno di riportare all'attenzione dell'Assessore regionale ai trasporti la richiesta di utilizzare parte dei lavoratori attualmente che oggi rischiano di perdere il lavoro per le pulizie delle carrozze dei treni locali dove il personale attualmente occupato è insufficiente e gravato di pesanti carichi di lavoro.

Ancona, 03 febbraio 2012

RaffaeleBucciarelli

 

C.S. Il Consigliere Bucciarelli con gli Agricoltori

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Il Consigliere Bucciarelli con gli agricoltori

Raccogliendo le preoccupazioni provenienti dal mondo agricolo ho depositato oggi una mozione che impegna la Giunta regionale ad attivarsi presso gli organismi competenti (in particolare il Parlamento e l'Anci) affinchè, nell'applicazione della nuova imposta IMU, si tenga conto della specificità delle imprese agricole, della loro rilevanza nel tessuto economico regionale e del ruolo che esse svolgono nella salvaguardia della sicurezza alimentare, della difesa, qualità e tipicità delle produzioni e nel controllo e nella tutela del territorio. La richiesta di applicare l'IMU alle aliquote più basse alle imprese agricole, evitando tra l'altro elementi di incertezza e disparità a seconda dei territori comunali è indispensabile al fine di evitare un altro pesantissimo colpo ad attività già messe spesso in gravi difficoltà dalle condizioni del mercato e dalla crisi economica, alle quali invece, anche per le funzioni da esse svolte e sopra ricordate, le istituzioni dovrebbero dare tutti gli strumenti necessari alla sopravvivenza e al rilancio.

click per vedere il testo della mozione.

 

Mozione sulla situazione della FINCANTIERI

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MOZIONE in merito alla situazione della FINCANTIERI

L'Assemblea legislativa delle Marche
 
 
ricordato che
 
con la mozione n. 200 approvata nella seduta del 04 ottobre 2011 si impegna la Giunta Regionale ad operare per la “salvaguardia della piena occupazione degli attuali addetti all'interno del cantiere navale di Ancona”;
 
considerato che
 
la situazione dell'arsenale anconetano desta sempre maggiori preoccupazioni stante il perdurare della inattività del sito produttivo;
 
considerato inoltre che
 
la vertenza nazionale ha visto la pericolosa divisione dei sindacati su una proposta inaccettabile di un piano industriale che prevede centinaia di licenziamenti;
 
vista
 
la risposta unitaria dei lavoratori del cantiere di Ancona avversa all'accordo separato firmato da alcune sigle sindacali con il respingimento dell'ipotesi di 205 esuberi e con la richiesta di un incontro con la proprietà per definire un nuovo piano industriale che preveda il rilancio di tutta l'attività produttiva della cantieristica con il mantenimento di tutta la forza lavoro;
 
reputato che
 
sia necessario intraprendere tutte le iniziative possibili a garantire la ripresa delle attività del cantiere;
 
reputato altresì che
 
le Istituzioni hanno il dovere di sostenere le iniziative tendenti alla salvaguardia produttiva e alla tutela dei livelli occupazionali, tenendo in piena considerazione l'unità dei lavoratori
 
impegna la Giunta regionale
 
ad attivarsi, senza indugio, senza tentennamenti e ambiguità nei confronti della proprietà dello stabilimento anconetano, con il Governo nazionale e con le istituzioni comunitarie al fine di far riprendere la trattativa sulla base del principio del mantenimento della attuale occupazione e della ripresa produttiva.
 
 
Ancona, 11 gennaio 2012
Il Consigliere regionale
Raffaele Bucciarelli
 

Assemblea organizzativa della FGCI delle Marche

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ASSEMBLEA ORGANIZZATIVA REGIONALE DELLA FGCI DELLE MARCHE

 

Sabato 17 Dicembre, si è tenuta presso la sala A.N.P.I. di Ancona l’assemblea organizzativa regionale della Federazione Giovanile Comunisti Italiani – Marche. All’incontro è intervenuto Giampiero Cesario dell’Esecutivo Nazionale, responsabile scuola della FGCI. Ha tenuto la relazione introduttiva il compagno Francesco Interlenghi della Federazione di Fermo, che è poi stato eletto Coordinatore Regionale della FGCI – Marche. Sono stati trattati temi riguardanti la situazione politica ed economica che stiamo attraversando. Dopo un’analisi generale, si è discusso dell’attuale governo e della manovra presentata da Monti: una manovra, giudicata dall’assemblea, iniqua e in continuità con le logiche privatiste e liberiste della BCE, che colpisce le classi sociali più deboli, studenti, lavoratori e pensionati. Si è discusso dell’attuazione e dell’allargamento del “modello Marchionne” che calpesta lo Statuto dei lavoratori e sancisce il superamento del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro, a favore dei contratti aziendali, chiudendo gli spazi di democrazia nei luoghi di lavoro e smantellando i diritti conquistati dai lavoratori in anni di lotte. Si è anche parlato degli aspetti che toccano direttamente le giovani generazioni, costrette a convivere con la piaga del precariato, affermatosi come modello di lavoro ma anche di vita. Ampio spazio è stato dedicato al mondo della cultura e dell’istruzione che, negli ultimi anni, hanno subito attacchi pesanti, volti a favorire percorsi di formazione privata e il modello di aziendalizzazione dell’università; il tutto accompagnato dallo smantellamento del diritto allo studio a favore del sistema dei prestiti d’onore che provocherà l’indebitamento dello studente che vuole accedere all’università. In questa situazione è importante affermare l’esigenza di un’alternativa e di risposte concrete: questo è il compito che intende portare avanti la FGCI, lottando contro il precariato; battendosi per una Scuola e un ‘Università pubbliche, accessibili e di qualità; difendendo i beni comuni; chiedendo fortemente che venga garantito il diritto ad un lavoro sicuro e dignitoso; affermando con forza che la cultura e il lavoro sono mezzi per l’emancipazione e non strumenti di ricatto. Dal punto di vista organizzativo Laura Picinetti ha fatto presente la necessità della formazione di nuovi quadri dirigenti del PdCI, funzione che può essere svolta attraverso la conoscenza e partecipazione al lavoro del gruppo consigliare regionale.  Dall’assemblea dovrà venire una spinta propulsiva volta a rafforzare l’organizzazione in ogni territorio e a dare nuova linfa al partito, verso l’unità della sinistra e la ricostruzione del Partito Comunista. Infine, si è deciso che parteciperanno all’Assemblea Organizzativa nazionale che si terrà a Napoli il 14 e il 15 Gennaio i compagni: Francesco Interlenghi - neoeletto Coordinatore regionale - , Daniel Palladio, Gabriella Di Giovanni, Laura Picinetti come delegati; Federico Quondamatteo e Giada Traini come invitati. 

 

PdCI difende l'articolo 18 per difendere i diritti di chi lavora

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Intervento in Consiglio Regionale di Bucciarelli sul Piano Socio-Sanitario

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sull'argomento è convocata per giovedì 22 dicembre ore 11.30 presso l’Assemblea Legislativa delle Marche, Gruppo Federazione della Sinistra-PdCI/PRC, Ancona P.zza Cavour, 23 (2° piano)

Raffaele BUCCIARELLI

  Colleghi Consiglieri, io ho ascoltato con grande attenzione, credo come voi, la relazione del Presidente della Commissione Comi. Ed ho letto più volte il piano. Come pure ho partecipato, pur non facendone parte, alle riunioni della Commissione. Ebbene, noi Comunisti siamo molto preoccupati e contrari a questo provvedimento.
            Il primo motivo è perchè abbiamo l’impressione netta che sia un provvedimento con il quale il Governo regionale chiede una delega se non in bianco in grigio molto sbiadito all’Assemblea legislativa.
            Il secondo è perchè questo provvedimento, importantissimo, ha avuto un percorso che potrei definire del gambero, cioè a rovescio. Ed è una cosa, purtroppo, alla quale questo Governo regionale, questa maggioranza, ormai ci sta abituando, prima si approvano le leggi di dettaglio e poi i provvedimenti organici, quanto invece dovrebbe essere il contrario. Faccio un esempio, se dobbiamo andare in Croazia e vogliamo andarci nel minor tempo possibile dobbiamo sicuramente prendere l’aereo, se vogliamo attraversare il mare prendiamo la nave, se vogliamo vedere il paesaggio facciamo il giro con l’auto.
             

Qui invece prima si compra lo strumento e poi si dice “noi faremo perché voi ci darete la delega”. Questo è! Quindi siamo preoccupati.
             Siamo preoccupati,poi,  anche perché questo piano, che di per sé dovrebbe definire obiettivi, tempi, modalità e risorse, con, non dico la massima precisione (chi lo faceva nei piani quinquennali abbiamo visto che poi sono implosi anhe sul piano economico), ma almeno con un’approssimazione credibile, di fatto non prevede niente, è solo un elenco di obiettivi, di criticità, ragionato ed elaborato sulla base di tendenze evolutive. Io ho apprezzato molto l’entusiasmo con cui il dott. Ruta ci illustrava la medicina molecolare e quella del prossimo ventennio. E’ interessante, è bello, ma come arrivarci? Quando? Attraverso quali provvedimenti? Non è dato saperlo!
            

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VI° Congresso nazionale del PdCI: le conclusioni del compagno Diliberto

Il sosituto procuratore Antonio INGROIA

al 6° Congresso del PdCI

Con i lavoratori del cantiere navale di Ancona

DILIBERTO alla Festa Nazionale del PD a Pesaro

 

PERCHE’ LA FDS NON ADERISCE ALLA RACCOLTA DELLE FIRME

PER I REFERENDUM ELETTORALI PROMOSSI DA PRODI, DI PIETRO E VENDOLA

Molti esponenti del Pd, Idv e Sel stanno raccogliendo firme per un referendum abrogativo della legge elettorale “Porcellum” (legge elettorale Calderoli) dichiarando, alcuni, che l’obiettivo è quello di uno stimolo al Parlamento per modificare l’attuale legge elettorale, altri, che l’obiettivo è di ripristinare la legge elettorale maggioritaria uninominale (legge Mattarella), applicata in Italia dal 1994 al 2001.

La Federazionedella Sinistra è contraria alla legge Calderoli, e propone un sistema elettorale di impianto proporzionale. Per questo aveva aderito ai referendum promossi da Passigli, in particolare per l’abolizione del premio di maggioranza.

Siamo invece contrari ai referendum promossi da Prodi, Veltroni, Vendola e Di Pietro, per le seguenti ragioni:

-        In primo luogo il referendum è in contrasto con i principi fissati dalla Corte costituzionale sulla ammissibilità dei referendum (vedi in allegato l’articolo di Cesare Salvi sul Riformista del 9/9/2011);

-        Secondo, l’argomento dello stimolo al Parlamento non funziona. L’esperienza dei precedenti referendum elettorali dimostra infatti che entrò in vigore il risultato stesso del referendum, e non una legge diversa;

-        Terzo, la legge Mattarella non ha affatto funzionato bene, e tutta l’esperienza della cosiddetta Seconda Repubblica dimostra che il sistema maggioritario (si basi sui collegi uninominali ovvero sul premio di maggioranza) ha determinato effetti profondamente negativi sulla qualità della democrazia, sul ruolo dei partiti, sull’etica della politica. Sistemi proporzionali come noi proponiamo garantiscono invece (si pensi alla Germania) stabilità dei governi, ruolo incisivo del parlamento, pluralismo politico.

 

La nuova manovra finanziaria - l'ennesima vergogna

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